19 February 2009

Se fossi uno sport sarei… il Rugby

Sicuramente negli ultimi anni mi sto sempre più appassionando al gioco del Rugby.

In un certo senso lo spirito del Rugby rappresenta il mio atteggiamento nei confronti della vita lavorativa…
Vedo i progetti come sfide, massima determinazione, passione e grinta a volontà senza dimenticare correttezza nei rapporti personali e fiducia nel team.

Iniziai qualche anno fa guardando una partita del Sei Nazioni in cui giocava l’Italia. Questo torneo era prima chiamato “delle 5 nazioni” e vedeva la partecipazione dell’Inghilterra, Irlanda, Galles, Scozia e Francia (quest’ultima aggiunta nel 1910), poi vi fu l’inclusione dell’Italia nell’anno 2000 (come potete leggere dalla solita wikipedia).

Il Rugby mi appassiona per la lealtà del gioco tra i partecipanti, per l’agonismo che termina con la fine della partita, per il rispetto nei confronti dell’arbitro, per l’amicizia tra le tifoserie sugli spalti… Tanti valori positivi a cui il nostro amato calcio non ci ha mai abituato purtroppo.

Sicuramente mi riconosco in questo sport che tanto può insegnare e, anche se crudo e violento a volte, tutto rimane confinato in puro agonismo (carica e determinazione da vendere).

Le partite sono veramente appassionanti soprattutto quelle di un certo spessore e sicuramente il Sei Nazioni (in corso di svolgimento) lo è, meno sicuramente gli scontri del nostro campionato (paghiamo la differenza di tradizione rispetto agli altri paesi, basti pensare che in Francia è sport nazionale…).

La nostra federazione sta comunque crescendo ed il successo di pubblico nelle partite che la nostra nazionale disputa al Flaminio ne è una dimostrazione, certo non siamo ancora una squadra molto forte ma piano piano sono sicuro che ci toglieremo qualche soddisfazione.

P.S. Nel Rugby è consentita la “moviola in campo”, l’arbitro per le mete dubbie può richiedere la prova televisiva che viene visionata da un collaboratore in tribuna che comunica poi la sua decisione all’arbitro in campo (tramite un auricolare).

Vi lascio con il filmato di quella che è considerata una delle mete più belle della storia di questo sport Gareth Edwards in Barbarians VS New Zealand del 1973 (Cardiff, Arms Park)


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