Visita al Campus di Google (prima parte)
La scorsa settimana ho avuto l’occasione di visitare il campus di Google a Mountain View in California. Mi sono aggregato come accompagnatore ad un gruppo di ragazzi che ha frequentanto il Master Move to Enterpise 2.0.
Il campus di Google rientra in uno di quei posti che bisogna visitare
vi racconto la nostra visita:
Ad accoglierci c’era un italiano che si sta facendo strada all’interno del colosso di Mountain View: Michele Battelli con lui abbiamo visitato l’interno del padiglione n°43, uno dei 4 grandi padiglioni che compongono il campus (la numerazione va dal 40 al 43).
Subito si viene colpiti dalla distesa di ombrelloni colorati con i colori che richiamano il logo dell’azienda, si trovano in ogni spazio verde intorno ai padiglioni; ogni tanto poi si vede passare gente di tutti i tipi, l’informalità è d’obbligo… ho incontrato un paio di ragazzi che arrivavano con lo skateboard ed uno con i rollerblade! Inoltre se hai un cane puoi portarlo con te in ufficio! (e già questo basterebbe per convincermi a lavorare lì…).
All’esterno inoltre c’è una grande riproduzione in scala di un t-rex (la foto l’ho trovata in rete) e un piccolo orticello dove un dipendente ha piantato varie tipologie di piante tipiche dei vari climi (c’era anche un pò di fava), un sistema di irrigazione automatico provvede a garantire l’acqua necessaria.
Entriamo nella hall e iniziamo a registrarci per la visita e scatto una foto (prima di venire rimproverato… ma sapete era difficile resistere…)

Dopo qualche minuto arriva Michele che ci fa entrare nell’atrio dove ci descrive i progetti esposti con grandi schermi al plasma: sono il frutto del famoso lavoro che ogni dipendente può dedicare alle proprie idee (il 20% dell’orario complessivo di lavoro). Saliamo una scalinata a chiocciola dove all’estremità trova posto una riproduzione in scala dello SpaceShipOne (su flickr ho trovato questa foto, io non l’ho fotografato perché nn si poteva in teoria…).
Tra le varie stanze che attraversiamo ci sono uno dei 50 (si 50!) posti dove magiare qualche snack, farsi un caffè, rilassarsi un attimo… all’esterno vediamo un paio di piccole piscine, chiediamo come mai sono piccole… la risposta: “la velocità dell’acqua può essere regolata e così si nuota senza necessità di avere una vasca intera…”
Tra i posti più strani ci sono anche dei piccoli uffici (uno dei quali aperto 24 ore su 24) per le riparazioni dei PC dove all’interno “ci sono tecnici in grado di sistemare qualunque problema” (sempre dalle parole di Michele).
Camminando ancora si incontrano dei disegni dei loghi di Google realizzati dai bambini che riempiono una parete intera al primo piano… poi arriviamo allo store offline dove si trovano tanti gadget di google, dalla classica t-shirt al frisbee, alla penna usb, etc… piccola curiosità: non accettano contanti, che debbano tracciare anche le carte di credito che entrano lì?! mah…
(vi aspetto per la seconda e ultima parte del racconto: mensa, g-fit e il sistema di peer reviews di Google
)


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Visita al Campus di Google (prima parte)
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Sono felice per il tuo viaggo e al tempos tesso invidioso
Non vedo l’ora di leggere la seconda parte…. anttendo.
@Marco Anche io sono felice, per il seguito arriverà presto!
Ci sono stato anche io questa estate!! Sembravo un bambino al parco giochi! E’ spettacolare… che sede… che stile!
Omar,
bel post. Mi spiegherai a voce, sono affascinato dallo stile di certe aziende americane.
a presto,
fabio
@Fabius infatti è unica, nessun’altra azienda gli assomiglia nemmeno negli USA…
a presto!
@fabio ti racconterò