Non reagire in preda all’ira
Oggi voglio condividere con voi un breve racconto che ho trovato in un bellissimo libro che sto leggendo: Il No positivo di William Ury (coautore dell’arte del negoziato). Il racconto è giapponese e parla di un samurai e di un pescatore:
Un giorno, il samurai chiese al pescatore di saldargli un debito. “spiacente” disse il pescatore, “ma ho avuto una pessima annata e mi duole doverle dire che non ho un soldo”. Facile all’ira, il samurai sguainò la spada e si preparò a uccidere sull’istante il pescatore. Pronto di riflessi, il pescatore coraggiosamente disse: “ho studiato arti marziali, e il mio maestro mi ha insegnato che non bisogna mai colpire in preda all’ira”.
Il samurai lo guardò per un minuto, poi abbassò lentamente la spada. “Il tuo maestro è saggio” disse con calma. “Il mio maestro mi ha imparato la stessa lezione. A volte l’ira prende il sopravvento su di me. Ti darò un altro anno per ripagare il tuo debito, ma se mancherà anche solo un centesimo ti ucciderò senza fallo”.
Il samurai tornò a casa, arrivandoci a tarda notte. Scivolò dentro in silenzio, per non svegliare sua moglie, ma fu colpito dal trovare nel suo letto due persone: sua moglie e un estraneo in abito da samurai. In un impeto di gelosia e di rabbia, alzo la spada per colpirli ambedue, ma improvvisamente si ricordò delle parole del pescatore: “Non colpire in preda all’ira”. Il samurai si fermò un istante, respirò profondamente e poi, deliberatamente, fece un forte rumore. Di colpo la moglie si svegliò, e così fece anche l’estraneo, che si scoprì essere sua madre.
“Che significa tutto questo?” urlò. “Stavo per uccidervi entrambe!”.
“Avevamo paura dei briganti” spiegò la moglie. “Così ho fatto indossare a tua madre il tuo vestito da samurai per tenerli lontani”.
Passò un anno, e il pescatore si presentò al samurai. “Ho avuto un’ottima annata” disse tutto giulivo, “e così questi sono i soldi che le devo, con tanto di interessi”.
“Tieni pure i tuoi soldi” replicò il samurai. “Mi hai già ripagato tanto tempo fa”.
Ogni tanto mi rileggo questo breve ma quanto mai saggio racconto, mi fa riflettere come spesso anche io mi lascio trasportare dall’ira e quante volte ho reagito in maniera non opportuna…
Vi consiglio caldamente la lettura del libro


MarcheIN - Business Club
Facebook
LinkedIN
Twitter
Flickr
Slideshare








Credo si trovi nel libro 101 storie zen. L’ho recuperata da questo sito:
http://www.vitadablog.com/?p=138
Stefano
Il vecchio monaco sedeva sul ciglio della strada.
Con gli occhi chiusi, le gambe incrociate e le mani riepiegate in grembo, sedeva. In profonda meditazione, sedeva.
Improvvisamente il suo respiro fu interrotto dalla voce aspra e severa di un guerriero samurai. “Vecchio! Spiegami il paradiso e l’inferno!”
Dapprima, come se non avesse sentito, non vi fu alcuna reazione percepibile da parte del monaco. Ma poco a poco cominciò ad aprire gli occhi, mentre il più debole accenno di sorriso gli giocava agli angoli della bocca, ed il samurai stava li in piedi, aspettando con impazienza, facendosi sempre più agitato ad ogni secondo che passava.
“Desideri conoscere i segreti del paradiso e dell’inferno?” rispose finalmente il monaco.
“Tu che sei così trasandato. Tu che hai mani e piedi coperti di sporcizia. Tu che hai i capelli spettinatti e l’alito maleolente, la spada arrugginita e trascurata. Tu che sei brutto e vestito da tua madre in modo tanto buffo. Tu mi domandi di parlarti del paradiso e dell’inferno?”
Il samurai, ormai colmo di odio e rabbia, pronunciò un’imprecazione volgare. Sgainò la spada e la sollevò in alto sopra la testa. Il volto gli si fece paonazzo e le vene del collo gli si gonfiarono mentre si preparava a tranciare la testa dalle spalle del monaco.
“Questo è l’inferno” disse il vecchio monaco dolcemente, proprio mentre la spada cominciava ascendere.
In quella frazione di secondo il samurai fu sopraffatto da stupore, soggezione, compassione ed affetto per questo essere dolce che aveva osato rischiare la propria vita per impartirgli tale insegnamento.
Fermò la spada a mezz’aria e gli occhi gli si colmarono di lacrime di gratitudine.
“E questo,” disse il monaco ” è il paradiso.”
A presto!
Ciao.
Bella storia Omar davvero!
Comprerò il libro ormai mi hai incuriosito.
Interessante anche l’articolo sulla coopetition, hai qualche libro o magari delle case history da segnalare?
Grazie
Ciao Vincenzo,
grazie,
il libro merita fidati
per quanto riguarda la co-opetition il libro che linkavo nell’articolo è quello che rimetto qui: http://www.amazon.com/Co-Opetition-Revolution-Combines-Competition-Cooperation/dp/0385479506
Non ho trovato una versione italiana ma forse cercando meglio qualcosa si trova.
A presto!