Internet è davvero libera?
In questi giorni rifletto sul media con il quale oramai mi confronto da anni: Internet. Da sempre l’ho ritenuto il più democratico, altra cosa rispetto alla tv (sempre meno considerata) e la stampa (mi limito ad informarmi con testate specialistiche e qualche quotidiano ogni tanto). Quando mi fermo a pensare alle varie leggi che cercano di limitarne l’uso credo che prima o poi verranno approvate ed anche il nostro caro amato media farà la fine degli altri mezzi di informazione. Inoltre c’è sempre il dubbio che quello che ci arriva tramite la rete non possa essere, in qualche modo e a qualche livello, manipolato.
Una storia che mi ha turbato è stata quella che ha visto come vittima uno dei pochi giornalisti italiani che fa informazione libera: Claudio Messora tramite il suo videoblog ByoBlu. Ha documentato con diversi video di denuncia la situazione in Abruzzo, uno di questi video stranamente è stato censurato da youtube (con una generica “violazione delle norme della community”) ed inoltre il suo sito è stato reso inaccessibile per diverse ore oltre anche ad un tentativo di screditamento nei suoi confronti manipolando una sua intervista all’oramai famoso Giampaolo Giuliani (al quale comunque personalmente non credo fino a quando le sue teorie non saranno dimostrate).
Se volete leggerne di più l’articolo si chiama L’ombra sulla rete.
Internet è veramente libera? Forse lo è più di altri media sicuramente ma per quanto durerà?
Nel momento in cui sarà il media di riferimento nei prossimi 20-30 anni cosa ne sarà dell’internet che oggi conosciamo e che consideriamo il mezzo democratico per eccellenza?

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ciao Omar,
grazie per questo post, mi hai fatto conoscere un blog interessantissimo, nel quale ho letto un post sulla struttura delta, (http://www.byoblu.com/post/2009/04/16/San-Tommaso-aveva-ragione%21.aspx) che mi è piaciuto particolarmente, ovviamente anche il post che tu citi è interessantissimo.
Sto tipo è bravo, molto bravo.
Per quanto riguarda la tua domanda rispondo con un no, la rete non è libera portroppo. Ci sembra libera e c’è la fanno credere libera, sicuramente è molto più libera di altri media ma purtroppo non è del tutto libera.
Quando i babbioni del nostro parlamento si sveglieranno (speriamo tardi e se questo succederà speriamo che sia per portare innovazione) e capiranno come dovranno muoversi (ora sanno che è un pericolo per loro, ma non sanno come gestirla) allora questo episodio purtroppo sarà una goccia in mezzo al mare.
Già ci hanno provato con l’emendamento D’Alia (al senato è passato ma alla camera no, fortunatamente)
Ci provano in tutto i modi a loro disposizione, non solo gli Italiani beninteso, in tutta Europa ci stanno provando, in Francia, in Olanda, in Germania, addirittura se ne incomincia a parlare al governo europeo.
Il vero problema come tutti gli ignoranti (nel senso che ignorano) hanno paura di qualcosa che non riescono a gestire che non sanno come funziona. Se avessero voglia di mettersi in gioco, capirebbero che stanno gettando al vendo la loro migliore opportunità.
Tutti i politici del mondo occidentale, hanno fatto i complimenti ad Obama per come è riuscito a capire i meccanismi della rete e quindi vincere le elezioni, (facile fare buon viso a ….) poi quando anche i politici nostrani (europei e non solo) possono avere la stessa opportunità la gettano al vento.
Però il movimento internet (come lo chiamo io) è troppo forte anche per loro. La rete se saprà auto regolamentarsi avrà sempre un margine di vantaggio e questo permetterà una libertà che in passato, ed ora, tanti media non hanno.
ciao Omar e grazie
MAX
Ciao Max,
grazie a te per il commento, condivido la visione su Obama che anche io ritengo un riferimento per come abbia saputo gestire (a suo vantaggio) la rete, pochi giorni fa ho scoperto che esiste un album su flickr con le foto dei momenti più importanti durante i suoi primi 100 giorni: http://www.flickr.com/photos/whitehouse/
Credo anche però che se tutta l’informazione si centralizza anche nella nostra cara internet sarà sempre più difficile ovviare ai tentativi di screditamento e di controllo dell’informazione. Basti pensare a mamma google e quanto siano di riferimento oggi (a differenza di 5-6 anni fa) i risultati delle sue ricerche… Basterebbe “prendere il controllo” di google per riuscire a far si che passi un certo tipo di messaggio e che tutto il resto venga in qualche modo “filtrato”… bhe questo mi spaventa non poco purtroppo.
ciao Omar,
leggi questo post su questo blog: http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/04/oggi-denuncio-facebook/
L’ho preso da una segnalazione di Catepol su friendfeed.
Tanto per ritornare in tema di manipolazioni e famiglia bella.
ciao
MAX
Ciao Omar,
… aggiungo solo una considerazione personale … anch’io sono per le cose certe e certificate … però in alcuni casi viene da domandarmi … “ma chi è che dovrebbe certificare la verdicità scientifica di quel metodo”? gli interessi hanno già messo ombra su molte scoperte importanti … io mi fido molto poco di scienziati che “devono” prendere fondi … non credo sia così difficile orientare certe dimostrazioni … o no? 
I agree con il tuo commento
cmq se dovessi scommettere qualcosa e affidarmi al mio istinto (e solo a quello) mi verrebbe da dire che è un metodo che ha qualcosa di molto interessante ma che per essere utilizzato a pieno necessità di un bel pò di miglioramenti … però qualcosa di buono c’è … ciao ciao
mah sicuramente è di interesse Paolo, infatti sono curioso di come si evolverà…
Anche se credo che serve nolto di più costruire abitazioni a criterio di legge in modo poi che non serva allarmare le persone per evacuazioni all’ultimo minuto… E’ purtroppo un cancro della nostra cara Italia in cui tutti sono abituati a fare i furbi e non pagare mai per le responsabilità, mi chiedevo infatti al tempo del terremoto come facevamo tali persone a dormire tranquillamente sapendo di avere responsabilità in quei crolli… che non abbiamo una cosienza anche loro?
E’ un bellissimo articolo questo “Oggi denuncio Facebook” Omar, penso che anch’io gli devo denuncio insieme ad autore, perche’ no?
Tu sai gia’ benissimo che la settimana scorsa la “buca delle facce” tramite i suoi fedeli software- robot hanno identificato “qualche anomalia” nel mio comportamento. Ne avevo parlato di questa novita’ della mia vita nel mio Blog-
http://tinyurl.com/blocked-facebook
il problema e’ pero’ che in 7 giorni passati nessuno da supporto tecnico/ accounting/ sales e’ riuscito a spiegarmi cosa era stata questa “anomalia”… Dicono solo che “purtroppo non si pui’ riavere i contatti/ contenuti personali indietro”.
A questo punto decido proprio di abbandonare Facebook per il networking personale e rimanere presente solo tra i miei progetti business/ non-profit.
Saluti, buon facebooking
http://andreygolub.org
una scusa pero’ ragazzi- il fatto che Facebook non e’ libero ne democratico non c’entra con il discorso di net neutraliti etc. Facebook e’ una piattaforma di proprieta’, con i terms and conditions che spiegano benissimo tutto (che l’utente non c’entra, e’ tutto appartiene a logo).
Si hai ragione Andrey è un discorso diverso quello di facebook dalla neutralità della rete in generale.
Ho letto del tuo account in facebook mi spiace e credo sia uno dei grandi limiti di appartenere a social network proprietari…
Segnalo che oggi è tornato disponibile il video di Claudio:
http://www.youtube.com/watch?v=GvQ2IRsBbGk
dalle sue parole: “L’uomo che ci salvò la vita”, che era stato oscurato, è stato reso nuovamente disponibile da YouTube. Una vittoria della giustizia e della verità?”