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	<title>Il Blog di Omar Cafini &#187; riflessioni</title>
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	<description>Pillole di Informatica e Pensieri in ordine sparso</description>
	<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:21:16 +0000</pubDate>
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		<title>Chi sono i veri leader ?</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 08:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[fiducia in se stessi]]></category>

		<category><![CDATA[leader]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere un piccolo libro scritto da Seth Godin: &#8220;Tribù: il mondo ha bisogno di un leader come te&#8221; (pagina su Anobii).
E&#8217; un libro interessante che spiega come a volte basta semplicemente credere in se stessi per portare avanti un idea e quando si è in grado di guidare (o meglio ispirare) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anobii.com/books/Tribes/9781591842330/01336626995eb816b5/"><img src="http://www.omarcafini.info/wp-content/uploads/2010/01/tribu.jpg" alt="Tribù" title="Tribù" width="200" height="267" class="size-full wp-image-1007" align="left" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 0px; margin-bottom: 20px;"  /></a>Ho appena finito di leggere un piccolo libro scritto da <strong><a href="http://www.sethgodin.com/sg/">Seth Godin</a></strong>: <b><i>&#8220;Tribù: il mondo ha bisogno di un leader come te&#8221;</i></b> (<a href="http://www.anobii.com/books/Tribes/9781591842330/01336626995eb816b5/">pagina su Anobii</a>).</p>
<p>E&#8217; un libro interessante che spiega come a volte basta semplicemente credere in se stessi per portare avanti un idea e quando si è in grado di guidare (o meglio ispirare) un insieme di persone a seguirci allora si può diventare un vero <strong>leader</strong>.</p>
<p>Ho voluto riportare in questo post alcune frasi che mi sono parse particolarmente significative e che magari per alcuni di voi possano essere uno stimolo alla lettura di questo libro:</p>
<ul>
<li><i>Le idee non sembrano mancare, le persone comuni possono concepire progetti straordinari senza difficoltà. Quello che manca è la volontà di realizzarli.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>Se vi sentite perfettamente a proprio agio svolgendo il lavoro di leader, quasi di sicuro non state esprimendo al massimo il vostro potenziale in questo ruolo.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>Il cambiamento non avviene chiedendo il permesso; casomai chiedendo scusa, dopo.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>Nell&#8217;odierno quadro politico (e televisivo) superaffollato si sarebbe portati a credere che per proporsi come leader sia necessario essere egocentrici, ambiziose superstar spinte dal desiderio di autocelebrazione e dalla mania di grandezza. In realtà è quasi sempre l&#8217;esatto contrario. I leader desiderosi di dare sono più produttivi di quelli che vogliono ricevere.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>La prima cosa più facile è reagire.<br />
La seconda è rispondere.<br />
Ma quella più difficile è prendere l&#8217;iniziativa.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>Invece di sognare la prossima vacanza, forse dovreste scegliere una vita dalla quale non sentite l&#8217;esigenza di scappare.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>L&#8217;accettazione di un eventuale fallimento lungo la strada verso un obiettivo più ambizioso è il segreto non detto del successo.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>Le organizzazioni cha hanno bisogno di maggiore innovazione sono proprio quelle che fanno di tutto per impedire che la si attui. E&#8217; un paradosso, ma quando si riesce a scorgerlo, è possibile cogliere una fantastica opportunità.</i></li>
<p><br/></p>
<li><i>Lo yin e lo yang parlano chiaro: senza oppositori che intralciano il vostro cammino per realizzare qualcosa degno di nota, probabilmente non varrebbe la pena impegnarsi. Insistete.</i></li>
<p><br/>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>La pioggia non spegne la voglia di reagire</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2010/01/01/la-pioggia-non-spegne-la-voglia-di-reagire/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 14:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in ordine sparso]]></category>

		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<category><![CDATA[AscoliDaVivere]]></category>

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		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<category><![CDATA[riscatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno ero in piazza a festeggiare il capodanno. La piazza della città che mi ha dato i natali: Ascoli Piceno. Il tempo: brutto. Una pioggia incessante che ha fatto rimanere a casa tante persone.
Avevo comunque voglia di esserci, di sfidare il tempo inclemente per unirmi a chi non ha bisogno di cenoni o mega feste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ero in <em>piazza</em> a festeggiare il <strong>capodanno</strong>. La piazza della città che mi ha dato i natali: Ascoli Piceno. Il tempo: <strong>brutto</strong>. Una <em>pioggia incessante</em> che ha fatto rimanere a casa tante persone.</p>
<p>Avevo comunque voglia di <strong>esserci</strong>, di <strong>sfidare il tempo inclemente</strong> per unirmi a chi non ha bisogno di cenoni o mega feste per essere felice, <span style="text-decoration: underline;">a chi basta sentire accanto l&#8217;affetto delle persone a cui si vuole bene</span> e <span style="text-decoration: underline;">incontrare gli amici concittadini</span>.</p>
<p>Alcune band locali hanno accompagnato con la loro <strong>musica</strong> la serata organizzata dall&#8217;<a href="http://www.ascolidavivere.it">Associazione Culturale Ascoli da Vivere</a> (giovani volontari che si battono da anni per far rinascere la nostra città). Anche il <strong>sindaco</strong> e il <strong>presidente della provincia</strong> erano presenti, a dimostrazione del fatto che il capodanno unisce ed interessa a tutti partecipare. Questo è anche un segnale che<strong> </strong><strong><a href="http://www.flickr.com/groups/ascoli/pool/">Ascoli</a></strong> vuole riscattarsi dopo la <strong>crisi</strong> che nel 2009 ha messo in ginocchio tante famiglie.</p>
<p>Porterò con me quest&#8217;immagine nel <em>2010</em>: <strong>La voglia di festeggiare sotto la pioggia</strong>. <strong>La voglia di REAGIRE nonostante le avversità</strong>. E&#8217; questo di cui abbiamo bisogno, è questo di cui ha bisogno la nostra città.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La determinazione e il cuore oltre la crisi</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2009/12/24/la-determinazione-e-il-cuore-oltre-la-crisi/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[buoni propositi]]></category>

		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<category><![CDATA[passione]]></category>

		<category><![CDATA[regalare un sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2009 è stato per tutti un anno difficile. La crisi economica ha colpito e ancora colpisce un pò tutti i settori economici e inevitabilmente si riflette sulle famiglie e sulle persone.
Trovare in questi momenti le energie per superare le difficoltà non è affatto semplice soprattutto quando vengono meno certezze e quando il tenore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>2009</strong> è stato per tutti un anno difficile. La crisi economica ha colpito e ancora colpisce un pò tutti i <strong>settori economici</strong> e inevitabilmente si riflette sulle <strong>famiglie</strong> e sulle <strong>persone</strong>.</p>
<p>Trovare in questi momenti le energie per superare le difficoltà non è affatto semplice soprattutto quando vengono meno certezze e quando <strong>il tenore di vita a cui siamo abituati deve essere in qualche misura rivisto</strong>.</p>
<p>Per quanto mi riguarda credo che le crisi servano per rigenerarsi e per intraprendere nuove sfide, <strong>inevitabilmente</strong> rinunciando alla stabilità lavorativa. La crisi ci costringe a rivoluzionare la nostra vita <em>affettiva</em> e <em>lavorativa</em>, <span style="text-decoration: underline;">accettiamo la sfida</span>.<span id="more-946"></span></p>
<p>Per il 2010 la mia speranza è quella di continuare a dare il 100% e di circondarmi di persone che vedono solo <strong>speranza nel lavorare</strong> e nel <strong>dedicare al lavoro e alla vita la passione che meritano</strong>.</p>
<p>Un altro proposito è sicuramente quello di <strong>riallacciare il più possibile relazioni reali</strong>, diminuendo un pò il tempo speso &#8220;online&#8221; e razionalizzando quanto più possibile la presenza in rete.</p>
<p>Le persone hanno bisogno di <strong>sentire vicino la nostra presenza</strong> sia per amicizia e sia per lavoro, la rete ci avvicina a volte ma spesso la riteniamo <span style="text-decoration: underline;">con troppa superficialità</span> sostitutiva della presenza reale.</p>
<p>Auguro a tutti voi <strong>Buone Feste</strong>, state vicino alle persone a cui volete bene, <span style="text-decoration: underline;">risparmiate regali costosi </span>e <strong>regalate sorrisi</strong> che sicuramente saranno più graditi e non cadranno nel dimenticatoio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un logo a basso prezzo, l&#8217;esperienza de ilBugiardino.info</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2009/07/10/un-logo-a-basso-prezzo-lesperienza-de-ilbugiardinoinfo/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[99design]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio raccontarvi di come abbiamo fatto realizzare il logo per il blog ilBugiardino.info (un blog sulla farmacia che è attivo da qualche mese).
Volevamo trovare un simbolo da legare al blog e da usare come logo. La ricerca è stata abbastanza lunga passando tra vari preventivi troppo esosi per le notre tasche fino ad arrivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio raccontarvi di come abbiamo fatto realizzare il logo per il blog <a href="http://ilbugiardino.info"><strong>ilBugiardino.info</strong></a> (<a href="http://www.ilbugiardino.info">un blog sulla farmacia</a> che è attivo da qualche mese).</p>
<p>Volevamo trovare un simbolo da legare al blog e da usare come logo. La ricerca è stata abbastanza lunga passando tra vari preventivi <strong>troppo esosi per le notre tasche</strong> fino ad arrivare alla scoperta di <a href="http://99designs.com/"><strong>99design</strong></a>.<span id="more-848"></span></p>
<p>Questo sito permette di &#8220;ingaggiare&#8221; designer da tutto il mondo offrendo una cifra in cambio del lavoro per realizzare un logo oppure un template etc&#8230; ci sono diverse possibilità e una cifra minima per ciascuna di queste. Ad esempio per la realizzazione di un logo la cifra minima che si può offrire è di <strong>150$ </strong>(notevolmente inferiore rispetto ai preventivi ricevuti).</p>
<p>Il contest va pubblicato con dei <strong>consigli</strong> che aiutino il disegnatore ad imboccare fin da subito la strada giusta, nel caso del nostro logo avevamo consigliato l&#8217;adozione di gradazioni di verde oltre che un disegno semplice nello stile.</p>
<p><strong>In una settimana</strong> (la durata del contest) abbiamo ricevuto qualcosa come <a href="http://99designs.com/contests/22216?orderby=timesubmitted&amp;filterby="><strong>114 diverse bozze</strong></a> tra le quali decidere <img src='http://www.omarcafini.info/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> un numero veramente grande  considerando anche la possibilità di richiedere migliorie alla o alle bozze che più ci piacciono (mediante messaggi diretti con gli autori o con un feedback sulla pagina principale del contest).</p>
<p><img class="aligncenter" title="Il Logo vincitore per il sito IlBugiardino.info" src="http://99designs.com/designs/1907870-original" alt="" width="540" height="267" /></p>
<p>I loghi inviati sono raddoppiati in numero appena abbiamo dichiarato la nostra cifra in palio come &#8220;<strong>garantita</strong>&#8220;, infatti possiamo anche decidere di non pagare nessuno se non riteniamo soddisfacente nessuna delle bozze.</p>
<p>Terminato il contest si hanno 14 giorni per decidere il vincitore al quale verranno consegnati i 150$ messi in palio (in complesso la spesa sostenuta è di circa 200$ perché ci sono delle commissioni che 99design tiene per se ma è comunque una cifra a buon mercato).</p>
<p>Insomma non posso far altro che <a href="http://99designs.com/">consigliarvi questo servizio</a> visto il risultato ottenuto (alla fine è stato veramente difficile scegliere il vincitore!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Internet è davvero libera?</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2009/05/04/internet-e-davvero-libera/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 07:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[ByoBlu]]></category>

		<category><![CDATA[Claudio Messora]]></category>

		<category><![CDATA[internet libera]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni rifletto sul media con il quale oramai mi confronto da anni: Internet. Da sempre l&#8217;ho ritenuto il più democratico, altra cosa rispetto alla tv (sempre meno considerata) e la stampa (mi limito ad informarmi con testate specialistiche e qualche quotidiano ogni tanto). Quando mi fermo a pensare alle varie leggi che cercano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni rifletto sul media con il quale oramai mi confronto da anni: <strong>Internet</strong>. Da sempre l&#8217;ho ritenuto il più democratico, altra cosa rispetto alla <strong>tv</strong> (sempre meno considerata) e la <strong>stampa</strong> (mi limito ad informarmi con testate specialistiche e qualche quotidiano ogni tanto). Quando mi fermo a pensare alle varie leggi che cercano di limitarne l&#8217;uso credo che prima o poi verranno approvate ed anche il nostro caro amato media farà la fine degli altri mezzi di informazione. Inoltre c&#8217;è sempre il dubbio che quello che ci arriva tramite la rete non possa essere, <em>in qualche modo</em> e <em>a qualche livello,</em> manipolato.<span id="more-650"></span></p>
<p>Una storia che mi ha turbato è stata quella che ha visto come vittima uno dei pochi giornalisti italiani che fa informazione libera: <strong>Claudio Messora</strong> tramite il suo videoblog <a href="http://byoblu.com/">ByoBlu</a>. Ha documentato con diversi video di denuncia la situazione in Abruzzo, uno di questi video stranamente è stato censurato da youtube (con una generica &#8220;violazione delle norme della community&#8221;) ed inoltre il suo sito è stato reso inaccessibile per diverse ore oltre anche ad un tentativo di screditamento nei suoi confronti manipolando una sua intervista all&#8217;oramai famoso Giampaolo Giuliani (al quale comunque personalmente non credo fino a quando le sue teorie non saranno dimostrate).</p>
<p>Se volete leggerne di più l&#8217;articolo si chiama <a href="http://byoblu.com/post/2009/04/29/Lombra-sulla-rete.aspx">L&#8217;ombra sulla rete</a>.</p>
<p>Internet è veramente <strong>libera</strong>? Forse lo è più di altri media sicuramente ma per quanto durerà?</p>
<p>Nel momento in cui sarà il media di riferimento nei prossimi 20-30 anni <strong>cosa ne sarà dell&#8217;internet che oggi conosciamo e che consideriamo il mezzo democratico per eccellenza</strong>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coopetition - Quando collaborazione e competizione vanno daccordo</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2009/04/14/coopetition-quando-collaborazione-e-competizione-vanno-daccordo/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 15:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[cooperative competition]]></category>

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		<category><![CDATA[coworking]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio parlare di un concetto non nuovo ma sicuramente poco conosciuto, quello della CO-OPETITION. Come ci insegna wikipedia è una condizione in cui competizione e cooperazione sono possibili (cooperative competition).  La prima volta che ho sentito questa parola è stato durante il viaggio all&#8217;incubatore Next Space a Santa Cruz (vedi post precedente). Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio parlare di un concetto non nuovo ma sicuramente poco conosciuto, quello della <strong>CO-OPETITION</strong>. Come ci insegna <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coopetition">wikipedia</a> è una condizione in cui competizione e cooperazione sono possibili (<strong>cooperative competition</strong>). <span id="more-624"></span><a href="http://www.amazon.com/Co-Opetition-Revolution-Combines-Competition-Cooperation/dp/0385479506"><img class="alignright" title="Coopetition" src="http://www.uic.edu/classes/mgmt/mgmt590/mgmt580f04/courseinformation/coopetition.gif" alt="" width="190" height="285" /></a> La prima volta che ho sentito questa parola è stato durante il viaggio all&#8217;incubatore Next Space a Santa Cruz (vedi <a href="http://www.omarcafini.info/2009/03/30/nextspace-lincubatore-californiano-a-santa-cruz/">post</a> precedente). Il titolare dell&#8217;incubatore giustamente insisteva su come la coopetition rendesse possibile la coesistenza di tante aziende sotto lo stesso tetto (NextSpace appunto) e come facilitasse la possibilità di trovare metodi per condividere esperienze e investimenti. Tutto ciò pur essendo comunque in competizione nel mercato globale. Sicuramente per mettere in pratica la <strong>coopetition </strong>serve anche un&#8217;apertura mentale che difficilmente ritroviamo tra le nostre imprese&#8230; Spero che nei nostri <strong>coworking</strong> possa nascere piano piano una mentalità simile di <em>crescita comune</em> e possa essere di spinta per l&#8217;economia tutta.</p>
<p>Oggi poi il sistema imprenditoriale italiano viene chiamato ad una prova di coraggio e di rivoluzione con un lungo periodo di crisi che si prospetta davanti a noi. L&#8217;america ci insegna che la società ha giovato di quest&#8217;approccio e starà a noi ora dimostrare di avere la capacità di <strong>fare nostra questra mentalità</strong>, col tempo necessario certo, ma è ora di iniziare a muoversi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dolore e rabbia</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2009/04/09/dolore-e-rabbia/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 21:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi giorni drammatici per il dolorosissimo terremoto che ha colpito l&#8217;Aquilano mi riempiono di dolore e al contempo di grande rabbia.
Davanti una forza della natura come il terremoto si prova un senso di impotenza unica, di paura e di sgomento. Il terremoto non può essere combattuto ma si può vivere nelle zone a rischio sismico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Questi giorni <strong>drammatici</strong> per il dolorosissimo terremoto che ha colpito l&#8217;<a href="http://www.google.it/landing/terremoto_abruzzo.html">Aquilano</a> mi riempiono di dolore e al contempo di grande <strong>rabbia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Davanti una forza della natura come il terremoto si prova un senso di <strong>impotenza</strong> unica, di <span style="text-decoration: underline;">paura</span> e di <span style="text-decoration: underline;">sgomento</span>. Il terremoto non può essere combattuto ma si può vivere nelle zone a rischio sismico (buona parte del nostro Paese) a patto che si costruiscano edifici antisismici e che si predispongano interventi di messa in sicurezza.<span id="more-615"></span></p>
<p style="text-align: left;">Ma nel nostro bel paese i furbi sono sempre di più e pur di riempire il portafogli ed acquisire potere ne infischiano delle regole anche a discapito della sicurezza di noi tutti cittadini.</p>
<p style="text-align: left;">Mi chiedo <strong>come possano dormire tranquillamente le persone che hanno responsabilità nella costruzione di questi edifici crollati così facilmente</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Anche alcuni giornalisti sembrano vivere questo dramma con una indifferenza unica, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H8rScFAAtfI">famoso filmato del TG1</a> ha fatto il giro della rete. Le numerose mail di protesta hanno portato il TG1 ha mostrare nella home page <a href="http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs015.snc1/2960_71495811654_650246654_1757282_759014_n.jpg">questo messaggio</a>. Cito anche il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=siFaF1Trcxc&amp;eurl=http%3A%2F%2Fpaoblog.wordpress.com%2F2009%2F04%2F09%2Fgiornalismo-e-terremoto-matrix%2F&amp;feature=player_embedded">servizio di striscia</a> su alcuni giornalisti sciacalli&#8230;. senza parole.</p>
<p style="text-align: left;">Segnalo un wiki dedicato a raccogliere <a href="http://terremotoabruzzo.pbwiki.com/"><strong>le tante iniziative italiane di solidarietà</strong></a> unica nota positiva di questa tragedia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-616 aligncenter" title="2995_68461954961_685679961_1639160_4881984_n" src="http://www.omarcafini.info/wp-content/uploads/2009/04/2995_68461954961_685679961_1639160_4881984_n.jpg" alt="2995_68461954961_685679961_1639160_4881984_n" width="200" height="133" /></p>
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		<title>Visita a Noventi, società di Venture Capital</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 08:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altro interessante posto visitato durante il mio viaggio in California è stato sicuramente la società di Venture Capital Noventi. Il fondatore della società è Giacomo Marini già co-founder di Logitech nel lontano 1981. Al di là dell&#8217;azienda è stato interessante capire un pò di più come funziona il mercato dei Venture Capital e come vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_542" class="wp-caption alignright" style="width: 76px"><img class="size-full wp-image-542" style="margin: 5px;" title="Logo di NoventiVC" src="http://www.omarcafini.info/wp-content/uploads/2009/03/logo1.gif" alt="Logo di NoventiVC" width="66" height="94" /><p class="wp-caption-text">Logo di NoventiVC</p></div>
<p>Un&#8217;altro interessante posto visitato durante il mio viaggio in California è stato sicuramente la società di Venture Capital <a href="http://www.noventivc.com/">Noventi</a>. Il fondatore della società è <a href="http://www.linkedin.com/in/gmarini">Giacomo Marini</a> già co-founder di <a href="http://www.logitech.com">Logitech</a> nel lontano 1981. Al di là dell&#8217;azienda è stato interessante capire un pò di più come funziona il mercato dei Venture Capital e come vengono finanziate le società con capitale di rischio.<span id="more-506"></span></p>
<p>Le società di Venture Capital essenzialmente investono in progetti innovativi che hanno potenzialmente un possibile mercato ma allo stesso tempo sono molto rischiose lato investimenti perché non sono società con lunga storia alle spalle e non hanno un asset finanziario che possa coprire le possibili perdite. I capitali di rischio poi finiscono 9 volte su 10 bruciati, nel senso che <strong>solo il 10% del capitale investito frutta</strong>.<em> La società</em>, ci racconta Marini, <em>passa molto tempo a vagliare le proposte che le vengono sottomesse</em>, questo periodo di conoscenza reciproca e di approfondimento sull&#8217;idea progettuale e sul team che ha messo in piedi (semplicemente su carta o che già ha fondato l&#8217;azienda, preferibile il secondo dei due casi) dura <span style="text-decoration: underline;">da un minimo di 3-4 mesi fino ad un massimo di 6</span>. Terminato questo periodo se Noventi ritiene l&#8217;idea valida decide di fare un primo investimento (normalmente ci sono diverse tranche di soldi che vengono investiti, non c&#8217;è mai un investimento massiccio all&#8217;inizio).</p>
<p>Da capire bene le ripartizioni degli utili che matureranno dall&#8217;azienda finanziata, i primi ricavi serviranno per ricompensare l&#8217;investimento e coperto quello il restante normalmente si ridivide con una suddivisione percentuale di 80% alla società investitrice e 20% ai fondatori-soci dell&#8217;azienda. Ovviamente dobbiamo avere la capacità di astrarci rispetto al nostro metodo classico di concepire un&#8217;azienda dove vorremmo che l&#8217;utile percepito finisca in buona parte nelle nostre tasche&#8230; dobbiamo comprendere come <em>un investimento di Venture Capital può enormemente accrescere le capacità produttive e di produzione di reddito</em> rispetto a non possedere un investimento del genere (il 20% in questo caso vale molto di più del 100% di un azienda portata avanti con investimenti personali&#8230;). Un altro passaggio importante è abituarsi all&#8217;idea che <strong>l&#8217;amministratore delegato della nostra società diventerà probabilmente qualcun&#8217;altro</strong> nel giro di qualche anno, una persona che gli investitori stessi decideranno.</p>
<p>L&#8217;investimento ha inoltre carattere temporaneo, le società di VC considerano il periodo di finanziamento difficilmente superiore a 5-7 anni. Noventi da sola gestisce un fondo complessivo di 80 Milioni di euro che attualmente ha investito in 14 societa (1 italiana, le altre della <strong>Silicon Valley</strong>).</p>
<p>Un altro aspetto da rimarcare è il valore che tali società danno alle persone che vogliono chiedere un finanziamento e alle spalle hanno uno o più fallimenti&#8230; Marini ci racconta che <strong>le persone più interessanti e quelle che hanno maggiori possibilità di ricevere il finanziamento sono quelli con un numero equo di successi ed insuccessi</strong>, questo infatti è vista come esperienza che viene valutata positivamente dagli investitori. La stessa capacità di lanciare un impresa e qualche hanno dopo riprovarci da zero è anche questo un fattore importante di interesse per i VC, queste persone infatti conoscono bene i meccanismi del sistema e quindi abbassano il rischio per gli investitori.</p>
<p>Il trend per il 2009 vedrà essenzialmente ai primi posti investimenti nei settori del <strong>BioTech </strong>e <strong>CleanTech </strong>(<strong>IT</strong> in calo dovrebbe essere il 3° settore). La crisi ha comunque riguardato anche il mercato dei venture capital che sta soffrendo parecchio la titubanza a concedere nuovi fondi di investimento (anche se forte è la speranza in nuovi fondi messi a disposizione da Obama).</p>
<p>Un parametro molto significativo esposto nella presentazione a cui abbiamo assistito è che <strong>il <strong>17.6%</strong> del PIL Usa proviene dalle societa finanziate da fondi di <strong>VC</strong></strong> considerando poi che tale ricchezza è stata creata con un investimento del <strong>2%</strong> sempre rispetto al PIL ci fa capire quanto questa forma di finanziamento abbia arricchito e continui ad arricchire l&#8217;economia americana.</p>
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		<title>NextSpace l&#8217;incubatore californiano a Santa Cruz</title>
		<link>http://www.omarcafini.info/2009/03/30/nextspace-lincubatore-californiano-a-santa-cruz/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oggi vi parlò della mia visita all&#8217;incubatore NextSpace a Santa Cruz in California.

NextSpace è una sorta di incubatore di imprese che raccoglie più di 100 membri nella bellissima città di Santa Cruz in California. Santa Cruz si trova dall&#8217;altra parte della Silicon Valley e si trova vicino alla più grande concentrazione di imprese hi-tech del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parlò della mia visita all&#8217;incubatore <a href="http://nextspace.us/">NextSpace</a> a Santa Cruz in California.</p>
<p><img class="size-full wp-image-510 alignleft" style="margin-right: 5px; margin-left: 5px;" title="logo NextSpace" src="http://www.omarcafini.info/wp-content/uploads/2009/03/logo.gif" alt="logo NextSpace" width="168" height="161" /></p>
<p>NextSpace è una sorta di incubatore di imprese che raccoglie <strong>più di 100 membri</strong> nella bellissima città di <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=next+space+Santa+cruz+CA&amp;sll=44.494446,11.349231&amp;sspn=0.208653,0.617981&amp;ie=UTF8&amp;ll=36.977238,-122.025383&amp;spn=0.007302,0.019312&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=A">Santa Cruz</a> in California. Santa Cruz si trova dall&#8217;altra parte della Silicon Valley e si trova vicino alla più grande concentrazione di imprese hi-tech del mondo soffrendo quindi di una <strong>concorrenza </strong>enorme. L&#8217;incubatore NextSpace nasce con la volontà di riunire tutte le imprese innovative della zona in un ambiente molto <strong>informale</strong> e <strong>accogliente </strong>che somiglia solo lontanamente ai nostri spazi di co-working&#8230;<span id="more-505"></span></p>
<p>Abbiamo avuto la possibilità di incontrare gli imprenditori che lavorano lì e tutti sono stati disponibilissimi a raccontare le loro esperienze e come vivono la partecipazione all&#8217;interno dell&#8217;incubatore. Tutti sembrano contenti sia dei servizi che offre sia anche del clima (percebile già nell&#8217;aria) creato dalle persone che ci lavorano.</p>
<div id="attachment_532" class="wp-caption alignright" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-532" title="L'interno di Next Space" src="http://www.omarcafini.info/wp-content/uploads/2009/03/p1020522-300x224.jpg" alt="L'interno di Next Space" width="210" height="157" /><p class="wp-caption-text">L&#39;interno di Next Space</p></div>
<p>Fondamentalmente diversa è la mentalità di <strong>collaborazione</strong>, <strong>apertura</strong>, <strong>disponibilità </strong>che qui le persone hanno&#8230; Tutti rispondono volentieri a domande perché sanno che un domani quando saranno loro a chiedere qualcun&#8217;altro gli risponderà&#8230; (da noi invece abbiamo tutti paura che qualcuno ci rubi l&#8217;idea&#8230; ahime).</p>
<p><em>Questo meccanismo di scambio aperto ha come conseguenza la crescita della società</em> che beneficia di questo scambio per accrescere il valore dei prodotti / servizi creati.</p>
<p>Diverse sono le possibilità di membership all&#8217;interno di NS (con diversi costi a seconda degli spazi richiesti) ma ciò che sicuramente ogni membro riceve è la possibilità di partecipare ad un incredibile ambiente dove creatività e serenità facilitano la nascità spontanea di networking e di collaborazioni intra-aziende.</p>
<div id="attachment_535" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-535" title="La sala riunioni" src="http://www.omarcafini.info/wp-content/uploads/2009/03/p1020517-300x224.jpg" alt="La sala riunioni" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">La sala riunioni</p></div>
<p>Siamo rimasti anche per il pranzo in una grande stanza al primo piano dell&#8217;edificio dove piano piano si aggiungeva qualcuno incuriosito dalla nostra visita. Ognuno veniva invitato a raccontare la propria esperienza oltre a descrivere brevemente la propria attività&#8230; <strong>gente di diverse culture</strong> e provenienza si incontrano qui e insieme fanno gruppo in maniera efficace aiutati anche dalla struttura che da la possibilità ai membri di avere a disposizione una serie di servizi di supporto all&#8217;impresa che al di fuori dell&#8217;incubatore avrebbero faticato non poco a trovare.</p>
<p>Quindi uno spazio interessante dove insieme alle strutture e ai servizi (simili a quelli dei nostri incubatori e ambienti di coworking) c&#8217;è <strong>lo spirito e la mentalità di condivisione e creazione comune</strong> (quasi inesistente nelle nostra società).</p>
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		<title>Come leggere una mail</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OmarCaf</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri in ordine sparso]]></category>

		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[comunicazione non verbale]]></category>

		<category><![CDATA[email]]></category>

		<category><![CDATA[frainteso]]></category>

		<category><![CDATA[interpretazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di una volta mi è capitato di fraintendere il significato di una mail&#8230; leggere un messaggio diverso da quello che in realtà il mittente intendeva esprimere&#8230; 
Quando si è di fronte ad un testo scritto e manca tutta una parte di comunicazione (tono della voce, atteggiamento, etc&#8230;) spesso diamo una lettura che è solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di una volta mi è capitato di fraintendere il significato di una mail&#8230; leggere un messaggio diverso da quello che in realtà il mittente intendeva esprimere&#8230; <span id="more-426"></span></p>
<p>Quando si è di fronte ad un testo scritto e manca tutta una parte di comunicazione (tono della voce, atteggiamento, etc&#8230;) spesso diamo una lettura che è solo nostra. Alcuni arricchiscono il testo con degli emoticon ( <img src='http://www.omarcafini.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <img src='http://www.omarcafini.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> <img src='http://www.omarcafini.info/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> &#8230; ) che aiutano a dare un interpretazione migliore forse ma il significato che poi ognuno di noi va a dare a queste &#8220;faccine&#8221; cambia da persona a persona e non sempre l&#8217;effetto è quello sperato.</p>
<p><strong>Tendiamo poi a dare un significato molto più importante a tutto quello che è scritto rispetto che a quello che sentiamo a voce</strong> come assumesse <em>un valore definitivo</em>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/carowallis1/424397178/"><img class="aligncenter" title="Fabulous Lettering" src="http://farm1.static.flickr.com/152/424397178_05989fcfba.jpg" alt="Fabulous Lettering" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ciò che rimane scritto inoltre lo possiamo rileggere e rileggere&#8230; nonstante ciò continuo a preferire il dialogo faccia a faccia con le persone perché solo questo ci permette di dare la vera lettura a ciò che ci viene detto e la nostra capacità espressiva si manifesta nella sua interezza senza essere in alcun modo limitata da un solo canale comunicativo.</p>
<p>Un consiglio, avete letto una mail che vi ha lasciato dubbiosi, arrabbiati, infastiditi&#8230;? provate a parlare con la persona che quella mail l&#8217;ha scritta e dategli la vostra visione e vedrete che molto spesso la nostra fantasia unita alla mancanza del contesto e di altri elementi ci avrà spesso fatto viaggiare troppo in là&#8230; (nel bene e nel male)</p>
<p>Alla stessa maniera prima di esprimere un pensiero che possa essere facilmente frainteso <strong>proviamo ad affrontare il discorso di persona</strong> rinunciando a rispondere a caldo, forse i risultati saranno migliori <img src='http://www.omarcafini.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/fazen/9079179/"><img class="aligncenter" title="studying" src="http://farm1.static.flickr.com/8/9079179_781bb2abcd.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
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